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Missione Artemide

La missione Artemide è il nuovo progetto della Nasa per riportarci stabilmente sulla Luna.
Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità, ma da quella volta non abbiamo fatto in realtà grossi passi avanti nella conoscenza del territorio lunare e, soprattutto, nel comprendere come la Luna possa diventare una risorsa per gli esseri umani.
Attualmente la Nasa è pronta a intraprendere una missione che permetterà di scoprire e conoscere il Polo Sud lunare, zona in cui si pensa ci possano essere riserve d’acqua ghiacciate, e comprendere più approfonditamente le caratteristiche del satellite. Per farlo si appoggerà ad alcune aziende private che operano nel settore dei viaggi spaziali, tra cui SpaceX per citare la più conosciuta, che avranno la responsabilità di far arrivare ben 11 dei 16 carichi che prevediamo di spedire.
Recentemente la stessa Nasa ha svelato il contenuto dei carichi, vediamo quindi alcuni dei macchinari che, speriamo, faranno fare un ulteriore passo all’umanità:

  • Laser retro-refkector array (LRA) e Navigation doppler lidar for precise velocity and range sensing (NDL), strumenti che consentiranno un atterraggio perfetto sulla superficie;
  • elementi strutturali per la progettazione in loco dei lander e dei rover, macchine utili all’esplorazione;
  • dispositivi per la rilevazione di fonti acquifere;
  • Pils, un dispositivo che converte la luce solare in energia elettrica;
  • Lets, uno spettrometro che raccoglierà informazioni sulle radiazioni lunasi;
  • Msolo, per l’identificazione di sostanze volatili a basso peso molecolare;
  • Pospect servirà invece a caratterizzare l’esosfera lunare.

La missione Artemide non avrà quindi il solo scopo di riportare l’uomo sulla Luna, ma sarà il banco di prova per una collaborazione federale – privata, necessaria per sostenere gli enormi costi necessari ai viaggi spaziali.

Chris Culbert, responsabile del progetto Clps al Jhonson Space Center della Nasa, ha spiegato:

“Abbiamo terminato il lavoro di assegnazione di payload scientifici e tecnologici a ciascuna delle consegne iniziali del Clps, questo passaggio consente ai nostri partner commerciali di completare l’importante lavoro di integrazione tecnica necessario per far volare i payload e ci avvicina al lancio e allo sbarco degli esperimenti che ci aiuteranno a comprendere meglio la Luna prima di inviare la prima donna e il prossimo uomo sulla Luna.”