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L’Italia attira i cybercriminali

Il mercato del cybercrimine ha subito una forte impennata nel periodo estivo, alcuni e-commerce del dark web hanno infatti registrato dei grossi aumenti di richieste che riguardano in particolar modo la nostra Nazione.

Oltre agli shop online tradizionali che oramai conosciamo a memoria e che siamo quotidianamente abituati a usare, esistono delle alternative (illegali) per i cybercriminali che necessitano prodotti particolari. Il best seller di questi negozi sono i dati: enormi quantità di informazioni raccolte in occasione di data leaks o di campagne di phishing che vengono messe a disposizione del miglior offerente.

Durante i mesi estivi si segnala un notevole aumento delle query che contengono la keyword Italy: questo significa che quando un utente esegue una ricerca per trovare il prodotto desiderato, solitamente inserisce nella ricerca anche la parola Italia. Ecco quindi che, ahinoi, dobbiamo registrare un aumento dell’interessamento ad attaccare server, istituzioni e software italiani.

Tanto per fare qualche esempio tratto direttamente dai principali forum in cui gli utenti discutono delle qualità dei prodotti a disposizione, per quanto concerne il territorio italiano sono stati venduti circa 40.000 documenti correlati alle ferrovie italiane, contenenti anche i dati di accesso alla piattaforma, e oltre 100 controlli da remoto di telecamere di sicurezza di un particolare circuito. E-commerce illegali dove si può praticamente trovare di tutto se si sa come muoversi. Gran parte delle compravendite avviene infatti sfruttando TOR, software che permette la navigazione anonima sul web e che lascia abbastanza tranquilli i malintenzionati.

Per questo motivo istituzioni e aziende stanno investendo sempre maggiori risorse nella sicurezza informatica, le minacce sono effettivamente all’ordine del giorno e, in alcuni casi, sono addirittura in vendita in bella mostra su qualche sito internet online. Per quanto riguarda invece il singolo utente il consiglio è quello di non essere superficiali con le precauzioni: scegliere password sempre uguali, non aggiornare periodicamente i nostri account e ignorare l’autentificazione a due fattori sono buone abitudini se vogliamo favorire l’accesso ai nostri pc e alla nostra vita digitale.