
A cosa serve il partner Odoo?
Se stai valutando di adottare un ERP per la prima volta, probabilmente ti trovi in questa situazione: i processi stanno crescendo, i fogli Excel si moltiplicano, gli strumenti non parlano tra loro e ogni reparto ha “il suo modo” di lavorare. A quel punto qualcuno dice: serve un sistema unico per gestire tutto.
Vero. Ma la parte più difficile non è scegliere quale software, bensì renderlo parte integrante del modo di lavorare della tua azienda.
E qui entra in gioco Odoo e i suoi partner — e no, non si tratta di intermediari commerciali, ma della figura che trasforma una piattaforma potente in un sistema operativo reale per il tuo business, grazie a sviluppatori certificati per le modifiche al ERP e processi strutturati.
Le fasi del progetto
Il punto di partenza è la comprensione. Un’azienda che vuole adottare Odoo contatta un partner per discutere le proprie necessità operative: come vengono gestiti ordini, offerte, magazzino, fatturazione, produzione, assistenza clienti e ogni altro aspetto rilevante. Non serve un mese di workshop: nella maggior parte dei casi basta un primo incontro strutturato. Al massimo un secondo, quando il modello di business richiede un approfondimento su determinati aspetti caratteristici.
Da lì si passa subito alla pratica: quali moduli usare, quali flussi standard di Odoo soddisfano già le necessità, dove serve intervenire. È anche il momento in cui si separano due concetti che spesso vengono confusi: configurare, cioè usare bene quello che c’è già, e personalizzare, ovvero cambiare il comportamento del sistema o aggiungere funzionalità. La differenza pesa su tempi, costi e manutenzione futura e un partner competente tende a configurare il più possibile e personalizzare solo dove porta vantaggio reale.
Dopo l’analisi arriva una stima concreta delle attività. Non un documento vago, ma un perimetro di lavoro: cosa viene fatto, su quali moduli, con che livello di intervento, in quanto tempo e i relativi costi. La chiarezza in questa fase evita il classico progetto infinito che non arriva mai a regime, e dove è possibile si può procedere anche a rilasci modulari, al fine di velocizzare la messa a disposizione dei moduli più urgenti.
Dopo il rilascio in produzione
Un buon progetto consegna un sistema già pronto all’uso: flussi impostati, parametri corretti, struttura dati coerente. L’obiettivo è permettere al cliente di lavorare subito, non di iniziare un secondo progetto interno per sistemare tutto, e di mettergli a disposizione le ore di formazione di cui necessita per essere sicuro di usare Odoo nel modo corretto sfruttandone tutte le potenzialità.
E se la mia azienda usa già Odoo?
C’è poi un aspetto poco raccontato: il partner non serve solo quando si parte da zero. Molte aziende arrivano dopo aver configurato Odoo in autonomia (e aver sbagliato qualcosa). A volte funziona, a volte meno. In questi casi il valore del partner è soprattutto consulenziale:
- revisione delle configurazioni esistenti
- correzione di colli di bottiglia operativi
- semplificazione di flussi diventati troppo complessi
- suggerimento dell’approccio più efficace senza rifare tutto da capo
Il vero contributo in questo caso non è tecnico, ma progettuale. Non riguarda solo Odoo, ma il modo in cui i processi aziendali sono stati tradotti nel sistema.
Affidarsi a PC Cube significa semplificare
Un partner Odoo efficace non vende un software: evita errori strutturali che possono costare caro. Ed è lì che si misura il ritorno sull’investimento. Grazie a PC Cube e ai suoi tecnici specializzati, sarà possibile ottenere velocemente la soluzione più adatta alle esigenze della società.
In sintesi: Odoo è uno strumento molto flessibile. Proprio per questo può diventare potentissimo oppure caotico. La differenza la fa chi ti aiuta a disegnarlo attorno al tuo modo di lavorare, e, quando serve, a migliorarlo.
Se stai valutando quale ERP adottare in azienda o vuoi capire se la tua configurazione attuale di Odoo può essere migliorata, contattaci senza impegno per parlarne in modo concreto!
